21-01-2016

Elezioni Usa: scintille tra Trump e Cruz

di Francesco V. Giarmoleo, Classe C Nel primo dibattito dell’anno, il fronte repubblicano si infiamma con lo scontro tra Donald Trump, il controverso miliardario di New York e Ted Cruz, il senatore texano in netta risalita nei sondaggi.
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di Francesco V. Giarmoleo, Classe C

Nel primo dibattito dell’anno, il fronte repubblicano si infiamma con lo scontro tra Donald Trump, il controverso miliardario di New York e Ted Cruz, il senatore texano in netta risalita nei sondaggi.

La serata entra nel vivo quando, alle accuse del primo sulla sua presunta ineleggibilità per non essere nato sul suolo americano, Cruz risponde ironico: «A settembre, il mio amico Donald ha detto di aver chiesto ai suoi avvocati di guardare questo problema da qualsiasi punto di vista, e non c'era nessun problema(…). Da settembre ad oggi la Costituzione non è cambiata. Ma i dati nei sondaggi si».

Volano scintille anche quando il senatore del Texas attacca i “valori di New York”, a suo dire solo “soldi e media”; decisa la risposta di Trump: «In nessun posto al mondo una tragedia del genere (l’attentato alle Torri Gemelle) sarebbe stata gestita in maniera così umana come a New York», poi affonda: «Quella che hai fatto è una dichiarazione piena di insulti nei confronti di questa città».

Nel complesso un bel duello, in cui entrambi i contendenti ne sono usciti a testa alta; Cruz, in particolare, si dimostra finora l’unico in grado di resistere agli attacchi di Trump.

Tra gli altri candidati, si registra un’ottima prova di Marco Rubio, terzo nei sondaggi: il senatore di origini cubane mette a segno un bel punto contro Cruz («Ti ho visto con i miei occhi cambiare posizione mentre votavi al Senato sulla questione delle assicurazioni agricole perché ti hanno fatto intendere che questo poteva aiutarti in Iowa») ma dovrà darsi da fare per evitare la fuga dei due favoriti.

Discreta serata per Jeb Bush, capace di una buona prestazione ma affondato da una battuta di Trump («non abbiamo bisogno di debolezza»): nonostante gli abbondanti finanziamenti, l’ex governatore della Florida sembra ormai andare incontro ad una sonora sconfitta.

E con Ben Carson crollato di 11 punti nei sondaggi e nel dibattito praticamente invisibile, a chiudere la sfilza dei principali candidati c’è Christie, grintoso governatore del New Jersey, che appare decisamente indietro nei sondaggi.

Il prossimo appuntamento sarà il 28 gennaio, con l’ultimo dibattito a Des Moines; poi, finalmente, si darà il via alla giostra delle votazioni con l’Iowa (1 febbraio) e il New Hampshire (il 9).

Dopo mesi di attesa, si avvicina il momento in cui saranno le urne a parlare.

 
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