26-04-2016

La politica non è solo cinismo: Erasmo contro Machiavelli

Maurizio Viroli, Il Fatto Quotidiano (11/04/2016) IDEE OPPOSTE. Il pensatore fiorentino teorizza che per i potenti non valgono le stesse regole che per gli uomini comuni L’umanista olandese invece invita il principe a rinunciare al principato piuttosto che violare i precetti della morale.
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Maurizio Viroli, Il fatto Quotidiano, 11/04/2016 IDEE OPPOSTE Il pensatore fiorentino teorizza che per i potenti non valgono le stesse regole che per gli uomini comuni L’umanista olandese invece invita il principe a rinunciare al principato piuttosto che violare i precetti della morale. Spesso contrapposto al coetaneo Principe di Machiavelli (1513) , il Principe cristiano di Erasmo da Rottedam (1516) è un ammonimento sempre utile rivolto a chi ha l’onore e la responsabilità di governare. Una delle perle che il trattato offre è il principio, che Erasmo annuncia fin dalla lettera dedicatoria al futuro imperatore Carlo V, che governare sudditi con il loro consenso e per il pubblico bene è opera che eleva e nobilita chi la esercita. Il governo dispotico, invece, degrada moralmente e intellettualmente sia chi lo esercita sia chi lo subisce. Continua a leggere

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