18-05-2016

Universitari a “Scuola di politiche”per imparare a governare il futuro

Gli studenti incontreranno Giorgio Napolitano e, a Bruxelles, Mogherini e Schulz di Andrea Artizzu
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 Gli studenti incontreranno Giorgio Napolitano e, a Bruxelles, Mogherini e Schulz
di Andrea Artizzu
Governare e non comandare. Tra questi due concetti si pone l'obiettivo della Scuola di politiche, fondata da Enrico Letta, che ieri ha presentato il bilancio del primo anno di attività. L'iniziativa ha coinvolto 100 studenti universitari, selezionati tra 670 provenienti da tutta Italia. Nell'aula magna della facoltà di Economia il direttore della Scuola, il deputato Marco Meloni, ha spiegato come si costruisce la fabbrica del pensiero e come si formano i dirigenti che dovranno gestire nel migliore dei modi la cosa pubblica.
PERCORSO DI CRESCITA «Cerchiamo di formare i nostri studenti e trasformarli in persone competenti». Marco Meloni, direttore della scuola (www.scuoladipolitiche.eu) , va dritto alla mission del progetto e precisa: «Noi non siamo una scuola di partito o di formazione politica. Per gestire la cosa pubblica è necessario conoscere gli argomenti e i problemi settoriali. E dal prossimo anno - continua Meloni - contiamo di creare scuole locali, per poi arrivare ad aprire una scuola europea, per giovani europei che parlino la stessa lingua».
I GIOVANI Al dibattito, oltre al presidente della scuola, sono intervenuti Francesco Sitzia, docente di Diritto romano e decano dell'Ateneo, Stefano Usai, preside della facoltà di Scienze economiche, e due dei quattro ragazzi sardi che hanno partecipato al progetto. Alberto Secci, 20 anni, di Cagliari, è studente di Scienze politiche: «La scuola, attraverso i professori, mi ha offerto una rete con la quale confrontarmi. I docenti sono diventati un solido punto di riferimento, e ora siamo già mobilitati per creare associazioni e altre iniziative». Sara Perredda, 23 anni, di Assemini, studentessa di Relazioni internazionali, ha le idee chiare: «Il corso mi ha dato le basi per poter pensare al futuro. Mi piacerebbe lavorare per organizzazioni internazionali, come la Nato».
LA SCUOLA La Scuola di politiche, fondata da Enrico Letta nel 2015, nasce con l'intento di insegnare i contenuti della politica, intesa come passione per il bene comune, sistema di valori che sta alla base dell'impegno pubblico. La politica che vuole incidere sulla realtà, governare e cambiare, richiede un elevato grado di competenza e rigore. Il percorso didattico passa anche attraverso seminari e conferenze con studiosi e politici di primo livello. Il 24 maggio i ragazzi incontreranno il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e dal 20 al 23 giugno saranno a Bruxelles, al Parlamento europeo, per un dibattito con Federica Mogherini e Martin Schulz.
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