Policy Lab

Progettare politiche per governare

«Fondiamo il nostro lavoro su valori quali l’apertura, la curiosità intellettuale e lo spirito di squadra, perciò abbiamo ritenuto che nel programma della Scuola di Politiche, oltre alle lezioni del corso ordinario, non potessero mancare attività di approfondimento, progettazione e sperimentazione che favorissero l’interazione tra i suoi principali attori, studenti e docenti»

Enrico Letta

Il progetto

Nel Policy Lab gli studenti elaborano, in gruppi di lavoro guidati da un supervisor, concrete proposte di intervento relative alla costruzione di “buone politiche” sia da un punto di vista di validità ed efficacia dei contenuti che di strategia comunicativo-promozionale.

Il progetto rappresenta la messa in opera del know how acquisito durante l’anno di formazione presso la Scuola di Politiche, oltre che un momento di piena definizione di una identità comune europea, attraverso il learning by doing.

Obiettivi

Il progetto mira all’elaborazione - sia a livello micro che con uno spettro di azione più ampio - di soluzioni efficaci alle più attuali questioni di public policy, e all’adozione, progettazione e valutazione di misure, pratiche e strumenti innovativi che valorizzino la partecipazione dei soggetti sociali ed economici interessati.

Vision

L’idea di fondo è che le buone politiche si caratterizzano per il possesso di alcuni elementi chiave: nascono seguendo linee d’azione coerenti tese a produrre un cambiamento, si alimentano dell’evidenza empirica generata dall’osservazione sistematica della realtà e, infine, si prestano ad essere oggetto di valutazione rispetto al loro funzionamento e agli effetti che sono state in grado di determinare.

Nell’attività del Policy Lab, rivolta in prospettiva alla creazione di un centro per l’analisi e la progettazione delle politiche pubbliche in collaborazione con primarie istituzioni accademiche e istituti di ricerca, le politiche vengono studiate e progettate secondo due chiavi di lettura:

  1. La sostenibilità, intesa come integrazione e coerenza delle politiche con i principi dello sviluppo sostenibile dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite;
  2. La Policy x.0, con cui si intende la trasformazione delle politiche sulla base dei cambiamenti apportati dalla quarta rivoluzione industriale (nell’ambito del digitale, della robotica, dell’intelligenza artificiale, dell’analisi dei dati) e dalle rivoluzioni che seguiranno.
Mission

Le proposte politiche sono orientate ad una migliore definizione di una identità comune europea su base concreta: intensificare l’integrazione, favorire la costruzione della cittadinanza europea e della sua arena politica, aggiornare il modello sociale europeo alle sfide finanziarie e demografiche del tempo presente.

Sviluppo

Gli studenti sono divisi in squadre che hanno il compito di elaborare una proposta politica cui far corrispondere lo studio della relativa strategia di comunicazione e delle modalità attraverso le quali promuoverne il consenso presso i decisori sociali, politici e istituzionali.

Ogni modulo è guidato da un supervisor, che ha il compito di indirizzare e supportare i ragazzi nella preparazione della loro proposta.

Le proposte della prima edizione del progetto (2015/2016) sono state presentate nel corso della Summer School della SdP che si è svolta lo scorso settembre a Cesenatico. Un Comitato di selezione ha giudicato la prima classificata. Il complesso dei lavori e dei report confluirà in un libro edito da Il Mulino per SdP.

Metodo

Tutor e supervisor forniscono le competenze di base per approcciarsi alla questione oggetto di studio ed illustrano metodi per risolverla partendo da casi concreti, in ossequio ad un approccio empirico.

Il disegno delle politiche segue tre direttrici principali:

  1. incentivare la cooperazione tra cittadini e tra cittadini e decisori politici

  2. sviluppare servizi efficienti con meno risorse pubbliche

  3. ridisegnare la politica pubblica con un approccio empirico, partendo da prototipi esistent

Board
Coordinamento Progetto

Elisabetta Calise, Coordinamento progetto

Coordinamento Scientifico
Board

Anna Ascani

Anna Ascani, è membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) e presidente dell'Intergruppo dei Giovani Parlamentari. Fa parte della delegazione italiana presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. Fa parte...

Giuseppe Busia

Giuseppe Busia, giurista, segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali.

Maria Chiara Carrozza

Maria Chiara Carrozza, professoressa di bioingegneria presso la Scuola Superiore Sant’Anna, di cui è stata rettore. È stata ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Deputato al Parlamento.

Andrea Garnero

Europa, Economia e Lavoro

Andrea Gavosto

Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Giovanni Agnelli.

Alessandro Lanza

Enrico Letta

Fondatore della Scuola di Politiche

Raffaele Mauro

Raffaele Mauro, managing director di Endeavor Italy.

Andrea Montanino

Andrea Montanino, direttore del Global Business and Economics Program all’Atlantic Council di Washington. Dirigente generale del ministero dell’Economia e delle Finanze. È stato direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale. Editorialista...

Pierluigi Petrillo

Giuseppe Provenzano

Aldo Ravazzi

Alessandro Rosina

Alessandro Rosina, professore di Demografia all’Università Cattolica di Milano.

Irene Tinagli

Irene Tinagli, economista e docente universitaria, è Deputata al Parlamento.

Michele Tiraboschi

Michele Tiraboschi, è professore ordinario di Diritto del lavoro e direttore del Centro Studi DEAL (Diritto, Economia, Ambiente, Lavoro) presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Coordinatore scientifico di ADAPT.

Federico Toth

Eleonora Voltolina

Eleonora Voltolina, giornalista, dirige le testate online «Repubblicadeglistagisti.it», «Articolo36.it», e «NextHR&Management».
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