Scuola

La Scuola di Politiche (SdP) nasce nel 2015 dall’idea di Enrico Letta di offrire un’opportunità di formazione a giovani di talento
L'idea

Il corso ha durata annuale ed è affidato a oltre 70 docenti altamente qualificati e di profilo internazionale; oltre alle lezioni, la Scuola prevede incontri con esponenti del mondo istituzionale, accademico, imprenditoriale e manageriale.

La SdP è una iniziativa promossa dall’AREL, l’Agenzia di Ricerche e Legislazione fondata da Nino Andreatta, alla cui memoria è dedicata.

Scopri i docenti
La mission

La SdP mira ad accrescere le competenze di giovani ad alto potenziale, di età compresa tra i 18 e i 26 anni, migliorandone la capacità di reagire con consapevolezza ai mutamenti e di essere attori di innovazione nella vita professionale, civile e politica. Giovani con una forte passione, pronti a dedicare parte del loro tempo alla vita pubblica e istituzionale con competenza e rigore etico: una nuova classe dirigente autorevole, aperta ed europea.

Gli Studenti

I 100 studenti sono selezionati, annualmente, da un Comitato guidato da Emma Bonino e Pascal Lamy sulla base di criteri di diversità e inclusione (di genere, territoriale, cultura politica), di performance negli studi, di passione per la cosa pubblica.

Scopri gli studenti
La didattica

Il focus della SdP è rivolto alle politiche, secondo la distinzione anglosassone tra politica (politics) e politiche (policies). Ai corsi fondamentali (Unione europea, Economia, Filosofia politica, Stato e Pa, Innovazione) si accompagnano lezioni, simulazioni e lavori di gruppo mirati alla progettazione di politiche pubbliche. Multidisciplinarietà, visione europea e internazionale, attenzione alle competenze comportamentali (team building, adattabilità a contesti a crescente complessità, leadership) e di comunicazione, sono elementi centrali del progetto didattico.

La sostenibilità economica

La SdP è gratuita per gli studenti, i quali possono anche usufruire di un contributo alle spese di viaggio. Il costo di iscrizione, fissato in 2.000 € a studente per l’intero corso annuale, è coperto da erogazioni liberali e donazioni.

Le attività

SdP incontra. A Roma e Bruxelles gli studenti partecipano a incontri, dibattiti ed esercitazioni con i vertici istituzionali e dell’amministrazione presso le più importanti sedi dello Stato e dell’Unione europea. A Milano gli incontri sono focalizzati maggiormente sul sistema produttivo e finanziario.

Le Conferenze

Rappresentano il momento pubblico dell’attività della SdP. Nei primi due anni le Conferenze sono state tenute, tra gli altri, da Enrico Letta, Pascal Lamy, Emma Bonino, Marc Lazar, Sabino Cassese, Herman Van RompuyGiorgio Napolitano, Chen Zhimin e Cecilia Malmström.

La Andreatta Lecture

È una lectio magistralis annuale, affidata a una personalità del mondo della cultura, della politica o dell’economia, ispirata ai valori perseguiti da Nino Andreatta nella sua poliedrica attività di politico, economista, intellettuale tout-court. La prima Andreatta Lecture è stata tenuta il 9 maggio 2016 da Romano Prodi ‒ già presidente della Commissione europea ‒  mentre la Lecture 2017, che si è svolta in occasione dei sessant’anni dei Trattati di Roma, è stata affidata a Giuliano Amato, giudice costituzionale già presidente del Consiglio dei ministri.

Le pubblicazioni

La collana editoriale della SdP, edita da Arel-il Mulino, comprende libri ed e-book scritti e curati dai docenti della nostra faculty. Approfondimenti attraverso cui la Scuola intende fornire un punto di osservazione e di orientamento: una bussola per navigare nel presente e nel futuro. La prima pubblicazione (Enrico Letta, Romano Prodi, Tra politica e politiche. La lezione di Nino Andreatta) ha avuto ad oggetto la Andreatta Lecture 2016. Di prossima pubblicazione 8 lezioni sul mondo a cura di Marco Meloni, che contiene gli atti di tutte le conferenze della Scuola di Politiche e I Robot e noi di Maria Chiara Carrozza: un viaggio nella robotica, un viaggio nel futuro.

I progetti

Policy Lab

È un laboratorio per lo studio e l’elaborazione di politiche pubbliche rivolte principalmente a intensificare l’integrazione e la definizione di una comune identità europea, che coinvolge gli studenti e gli alumni della Scuola, guidati da un Board scientifico coordinato da Giliberto Capano (Scuola Normale Superiore) e Enrico Giovannini (Università di Roma Tor Vergata, già ministro del Lavoro e presidente Istat).

Job Matching Project

Il progetto realizza una piattaforma di consultazione e collaborazione tra la SdP e gli enti e le aziende che vi prendono parte, rivolta a favorire il contatto di studenti e alumni SdP con i responsabili delle Risorse Umane. L’obiettivo del progetto, coordinato da Roberto Maglione (Global Human Resources Practice di Spencer Stuart) e Anna Zanardi (Strategic Change Advisor e Executive Coach) è supportare l’orientamento nei percorsi formativi e l’assessment degli studenti e aprire ad enti e aziende l’opportunità di valorizzare i profili professionali di giovani ad alto potenziale.

Progetti internazionali

Dopo “USA 2020, fotografie dal futuro”, il contest progettuale – coordinato da Isabella Falautano (direttore comunicazione e relazioni istituzionali di una multinazionale francese) – che nel 2016 ha coinvolto gli studenti nello studio dei principali temi al centro delle elezioni presidenziali americane, si continuerà a seguire l’evoluzione della politica e della società delle più importanti democrazie mondiali attraverso l’analisi degli appuntamenti elettorali. Una specifica attenzione sarà rivolta alle relazioni tra Europa e Stati Uniti, grazie a un progetto realizzato col sostegno del German Marshall.

I programmi di sviluppo

Nei prossimi anni la SdP mira a rafforzare il suo profilo, sia come luogo di insegnamento che come laboratorio di policy-design. Un ruolo centrale sarà rivestito da studenti ed ex studenti che con i docenti costituiranno un network integrato e proattivo. Verranno potenziate le partnership con Università e think-tank. L’obiettivo più ambizioso è creare una Scuola europea che – a partire da un nucleo di soggetti presenti nei principali Stati membri dell’Ue – consenta annualmente a centinaia di giovani di frequentare corsi nella stessa lingua e con gli stessi temi, con esperienze di studio nei diversi paesi coinvolti e a Bruxelles. Un progetto per la costruzione di una classe dirigente effettivamente europea.

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